Da "L'Espresso" del 16 Dicembre 2009Tumori rari. Piccoli numeri, dunque.
Ma il collegamento tra l'insorgenza dei tumori cerebrali e uso dei cellulari c'è.
A lanciare l'allarme sono decine di ricercatori, medici, esperti di salute pubblica, fisici di 12 Stati europei e nordamericani, tutti indipendenti e tutti convinti nel firmare il documento "Cellulari e tumori cerebrali: 15 motivi per essere preoccupati" (
www.radiationresearch.org) che anticipa le conclusioni del grande studio Interphone, condotto in 13 Paesi, Italia compresa, sul quale sono stati investiti 30 milioni di euro.
Il panel passa in rassegna tutti gli studi sull'argomento negli ultimi anni, fa la tara a quelli ottimisti sponsorizzati dalle aziende e a quelli pessimisti.
Calibra e rilegge tutti i dati che sono una marea e conclude che l'aumento del numero di casi di cancro cerebrale collegato all'utilizzo estensivo del cellulare, per quanto piccolo, c'è e si può misurare: per ogni 100 ore di uso del telefono il rischio di neoplasie del cervello crescerebbe del 5%.
Quando l'uso è estensivo gli scienziati calcolano che l'incidenza del tumore potrebbe crescere per ogni anno dell'8%, per ogni decennio del 280%; e se l'impiego è iniziato nell'adoloscenza sale addirittura del 420%.
E questo accade perchè i campi magnetici agiscono sul Dna.
Inoltre indebolirebbero la barriera esistente tra cervello e circolo sanguigno e danneggerebbero la fertilità maschile.
L'8% l'anno sarebbe un'enormità se lo applicassimo ai big killer (tumori del seno, del colon, del polmone che colpiscono decine di migliaia di persone).
Faccenda diversa se si parla di cancri rari: in Italia, nel loro insieme, i tumori cerebrali colpiscono 10 italiani su 100 mila all'anno (circa 15 mila persone. per lo più sotto i trent'anni).
Le forme più collegate ai cellulari sono il glioma, che rappresenta quasi la metà dei casi, circa 7 mila nuovi malati l'anno; il meningioma, il 15%, circa 2 mila nuovi malati l'anno; e il tumore del nervo acustico l'8% del totale.
Va detto, però, che tra il 1986 e il 2005 si è avuto un aumento dei casi dello 0,5 per 100 mila abitanti tra gli uomini e dello 0,9 per cento tra le donne.
Queste le opinioni del super panel indipendente alle quali il grande e costoso Interphone non potrà aggiungere granchè.
Anche perchè, nell'attesa, sono fioccate critiche e maldicenze.
A partire dalla constatazione che Interphone, pur essendo sponsorizzato dall'Oms, è in gran parte finanziato da industrie e che nessuno capisce perchè dallo studio siano stati esclusi i bambini considerati da tutte le autorità sanitarie del mondo i soggetti più vulnerabili.